Proloco Valgrisenche

VALGRISENCHE
Valgrisenche sorge in una delle numerose valli laterali della Valle d’Aosta e copre una superficie di quasi 140 chilometri quadrati. Caratterizzata da un territorio ancora selvaggio e incontaminato è occupata, quasi per metà, da ghiacciai e pareti rocciose.
A Valgrisenche convivono i pascoli, le coltivazioni biologiche, gli ambienti adatti alla pratica degli sport all’aria aperta, i vecchi telai costruiti a mano con cui ancora oggi si esegue la tessitura del tradizionale drap, il dialetto locale e, soprattutto, un forte e sincero legame degli abitanti col proprio territorio e la propria storia.La valle di Valgrisenche è ricca di acqua: ovunque si possono ammirare cascate, ruscelli e laghi alpini. Questo patrimonio ha portato alla realizzazione, tra gli anni ’50 e ’60, della diga di Beauregard. 
 
ARTE SACRA
Nei villaggi sul territorio di Valgrisenche si contano 8 cappelle, fondate a partire dal XVII secolo, dove vengono celebrate ancora oggi le Messe. La stessa parrocchia di Valgrisenche è molto più antica di quanto si possa immaginare, come testimonia il suo campanile del 1392. La Chiesa, dedicata a San Grato, fu consacrata per la prima volta nel 1417; nel 1875 fu ricostruita. Al suo interno si trova il museo di arte sacra, dove sono esposte statue di santi, calici, ostensori e paramenti raccolti nelle varie cappelle.
 
DRAP
La tradizione e l’artigianato del mondo rurale sopravvivono nella lavorazione del drap, tessuto rustico di lana di pecora, eccezionale per la sua robustezza e calore, prodotto con telai in legno. Un tempo attività comune a tutte le famiglie della Valgrisenche, soprattutto nel periodo invernale, oggi questo antico mestiere è mantenuto vivo dalla cooperativa "Les Tisserands" che ha saputo reinterpretare i tipici intrecci geometrici con nuove trame e colori e che continua a trasmettere il mestiere alla nuove generazioni coinvolgendo i bambini delle scuole.

AGRICOLTURA
Gli estesi alpeggi di Valgrisenche hanno da sempre favorito l’allevamento del bestiame e la produzione della Fontina, il formaggio a denominazione di origine protetta tipica della Valle d‘Aosta che assume un particolare sapore grazie alla qualità del foraggio dei pascoli.
Nei pressi del Capoluogo si trova un magazzino per la stagionatura e lo stoccaggio della Fontina: una galleria scavata nella roccia che nel periodo di maggiore produzione può contenere fino a seimila forme.

TRADIZIONE
A Valgrisenche viene custodito con cura il patrimonio culturale e tradizionale della vallata: il "patois” - dialetto locale, le ricorrenze legate al mondo agricolo quale la "desarpa" – discesa delle mucche dagli alpeggi a fine estate, la "bataille des reines”, l’architettura tradizionale con gli antichi "rascard” siti nel vallone di Plontaz e la lavorazione tradizionale del legno. Il paese è anche sede della "Chorale de Valgrisenche”, che, con più 30 anni di attività, ha presenziato a numerosissime manifestazioni in Italia e all’estero confrontandosi con importanti gruppi canori e folkloristici.

L'ACQUA IN VALGRISENCHE
Nel 2016 si sono conclusi i lavori di abbassamento della diga che da un’altezza di 72m ha raggiunto la quota di 20m. Sono quindi iniziati i lavori per la realizzazione di un’area pic-nic lungo le rive del lago che sarà accessibile a tutti dall’estate 2017.
 
VALGRISENCHE TERRA DI CONFINE, LUOGO DI INCONTRO
Terra di confine e luogo di incontro, la Valgrisenche si estende a pochi passi dalla Francia, nella zona sud ovest della Valle d’Aosta. Grazie ai suoi numerosi colli, è sempre stata un luogo di passaggio per migranti, commercianti ed eserciti, da Annibale a Napoleone.
Le tracce di questo passato si conservano nell’architettura, si scorgono lungo i sentieri, si ritrovano nelle leggende e nelle tradizioni ancora oggi vive tra i suoi abitanti.